Babywearing: i vantaggi delle fasce porta bebè e guida alla scelta

Dopo aver descritto tutte le caratteristiche e i vantaggi delle fasce porta bebè rigide ed elastiche (per saperne di più leggi anche “Come scegliere la fascia porta bebè più adatta ai vostri bambini“), in questo articolo completeremo il nostro viaggio nel mondo del “babywearing”, occupandoci nello specifico dei supporti strutturati.

Come già anticipato, le fasce porta bebè che appartengono a questa categoria che possiedono una forma propria, grazie alla presenza di nodi, anelli o fibbie e sono di tre tipi. Abbiamo i Marsupi Ergonomici, i Mei Tai e le fasce porta bebè ad anelli (o anche dette ad amaca). Questa tipologia di supporti è pronta all’uso, anche se richiedono comunque qualche manovra per indossarli, in modo da perfezionare la legatura e, di conseguenza, la sicurezza. Si tratta di strumenti meno versatili rispetto ai supporti non strutturati, in quanto, avendo una sua forma, limitano le possibilità di legarle in vari modi. Questa caratteristica, però, li rende di sicuro più veloci e pratici da indossare.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi delle fasce porta bebè strutturate. Analizzando le caratteristiche dei singoli modelli, sarà possibile valutare tutti i loro pregi e capire quale supporto fa al caso vostro. Esaminare i pro i contro rappresenta una fase fondamentale per poter approcciare all’esperienza del “portare” con serenità e sicurezza.

Modelli e vantaggi delle fasce porta bebè strutturate

Nei paragrafi successivi, andremo a descrivere tutte le peculiarità dei supporti strutturati, passando in rassegna i modelli presenti in commercio. Valuteremo i vantaggi di ognuno di loro, fornendo delle linee guide utili per la scelta della fascia porta bebè più adatta alle singole esigenze.

Marsupi Ergonomici

I marsupi ergonomici hanno caratteristiche miste, essendo una via di mezzo tra la fascia porta bebè e i marsupi tradizionali. Nello specifico, questa tipologia di supporti hanno un pannello da cui si dipartono le spalline e una cintura da legare in vita. Entrambi gli elementi sono regolabili e chiudibili mediante apposite fibbie.

Queste fasce sono definite ergonomiche, ed è per questo che si differenziano dai marsupi “classici”, nonostante siano ben strutturate. Il rispetto della fisiologia del bambini e del portatore, infatti, è l’aspetto fondamentale di questi supporti, garantendo la posizione divaricata-seduta del bambino e scaricando in modo ottimale il peso del piccolo sul corpo di chi lo porta. Un’ulteriore differenza rispetto ai marsupi tradizionali sta nel contatto tra il corpo del bebè e quello del portatore, che è alla base della pratica del babywearing.

I marsupi ergonomici possono essere utilizzati in tre posizioni: sul davanti, sulla schiena e sul fianco. Per meglio sfruttare queste tre possibilità, basta regolare al meglio le spalline e le fibbie, e, in alcuni casi, imparare a modificare le chiusure (soprattutto per la posizione sul fianco).

Questo tipo di supporto, è sicuramente tra i più adatti per portare i bambini più grandi e pesanti (infatti sono ideali per chi inizia a “portare” il proprio figlio non più neonato). Ma questo non esclude la possibilità di utilizzarlo fin dalla nascita del bambino, integrandolo con un cuscinetto riduttore fino al raggiungimento dei 6 kg. I marsupi ergonomici vengono scelti anche come supporti integrativi alle fasce porta bebè elastiche o rigide, soprattutto quando i bambini cominciano a crescere e bisogna scaricare meglio il loro peso.

Vantaggi e Svantaggi

Oltre ad essere un ottimo supporto, i marsupi ergonomici hanno tanti pregi. Primo tra tutti, è il suo utilizzo rapido ed immediato. Rispetto alle altre fasce, infatti, i bambini vengono sistemati in poco tempo, ma soprattutto con pochi gesti e con estrema facilità. I modelli presenti in commercio, sono in misura unica e regolabili in base alle esigenze grazie agli appositi elementi.

Altro vantaggio riguarda i materiali con cui vengono confezionati. Si predilige il cotone e, per alcuni modelli, di origine biologica. La scelta accurata dei tessuti, inoltre, garantisce un maggiore resistenza all’usura.

Paragonandoli ai marsupi tradizionali, invece, la presenza della cintura addominale consente di scaricare il peso del bambino quasi interamente sul bacino del portatore. In questo modo, spalle e schiena non si affaticano, soprattutto durante le lunghe passeggiate.

Ma passiamo, ora, agli svantaggi dei marsupi ergonomici, se così possiamo chiamarli. Tra i pochi difetti, va di sicuro menzionata l’imbottitura delle spalline, che potrebbe causare sudorazione nelle stagioni più calde. Altro limite riguarda la possibilità di regolazione. Anche se dotati di fibbie ed altri elementi che consentono di adattarli al portatore, i marsupi ergonomici non sono avvolgenti come una fascia porta bebè. Ma d’altronde, chi arriva a scegliere questo tipo di supporto, conosce perfettamente lo strumento e le sue potenzialità.

Mei Tai

Il mei tai proviene dai Paesi Asiatici, ma nell’ultimo decennio ha avuto larga diffusione anche in Occidente. Si tratta di un supporto strutturato, in quanto composto da un pannello di stoffa rettangolare, che sostiene il corpo del bambino, e quattro fasce cucite agli angoli, di cui due più corte che vanno legate in vita e due più lunghe da far passare sopra le spalle. Rispetto ai marsupi ergonomici, il mei tai si avvicina di più alle fasce porta bebè, in quanto la legatura delle quattro fasce va regolata fino al giusto grado di aderenza, avvolgendo e sostenendo il corpo del bimbo in maniera ottimale.

Come per gli altri supporti, il mei tai può essere utilizzato in tre posizioni: sul davanti, sulla schiena e sul fianco (quest’ultima è un po’ più complicata da realizzare). Per meglio realizzare tutte le possibili posizioni, bisogna sviluppare una giusta manualità. Ma grazie alle istruzioni presenti in tutte le confezioni o ai video di supporto disponibili sul web, basteranno pochi giorni di pratica e utilizzarla sarà un gioco da ragazzi. Inoltre si adatta a tutte le corporature, essendo in misura unica.

Vantaggi e Svantaggi

Anche se più veloce da indossare rispetto alle fasce porta bebè rigide ed elastiche, il mei tai non può essere usato dalla nascita. Questo perché il pannello risulta troppo largo e non adatto ai neonati, che sarebbero costretti in posizioni non idonee per un bebè, sopratutto per la divaricazione forzata delle gambine. Inoltre la testolina nel mei tai non risulterebbe adeguatamente sostenuta. Una volta superati i primi mesi del bambino, questo supporto può essere tranquillamente utilizzato fino a quando il bambino vorrà, assicurando il comfort di cui necessita.

Anche i materiali impiegati hanno un ruolo fondamentale nel rendere il mei tai un ottimo prodotto. La qualità dei tessuti, infatti, contribuisce a scaricare in modo ottimale il peso del bambino sul corpo del portatore e al tempo stesso avvolgerà perfettamente il corpo del bimbo. Per tale motivo, questo supporto garantisce una buona tenuta anche con i bambini più pesanti e un’ottima resistenza all’usura.

Fasce porta bebè ad anelli

Dette anche Ring Sling, le fasce porta bebè ad Anelli è un supporto in tessuto che viene indossato su una sola spalla e fermato da una coppia di anelli, posti su una delle due estremità. Per la legatura, basta far passare la parte terminale della fascia, detta coda, sopra al primo anello e sotto il secondo. Il bambino va adagiato nella “tasca” che si va a creare sul fianco; una volta sistemato si fa scorrere il tessuto tra gli anelli, in modo da regolarlo a seconda delle esigenze del bimbo e del portatore.

Per realizzare delle legature perfette, basta seguire le istruzioni presenti in tutte le confezioni o cercare video tutorial disponibili sul web. Come per gli altri supporti, anche per le fasce ad anelli le posizioni realizzabili sono tre: sul davanti, sulla schiena (che richiede una maggiore manualità) e sul fianco (più semplice da realizzare). Sono disponibili in misura unica e si adattano a tutte le corporature.

Vantaggi e Svantaggi

Rispetto alle fasce rigide ed elastiche, quella ad anelli può non essere adatto per un neonato. Questo perché il bambino non è assicurato al corpo del portatore, ma adagiato in un tessuto portato a tracolla. La sensazione di sicurezza appare non sufficiente, ma ciò varia a seconda della sensibilità dei portatori. La cosa cambia quando si pota un bambino più grande. Infatti la fascia porta bebè ad anelli è consigliate dai 5 mesi in poi, in quanto la tenuta risulta essere ottima e confortevole in questa fase.

Scaricando il peso in modo asimmetrico su una sola spalla, le fasce ad anelli non sono adatte per lunghe passeggiate. Infatti, sarebbe meglio utilizzarli come supporti integrativi alle fasce lunghe o ai marsupio ergonomici. Pur essendo molto facili da indossare, il corpo del bambino è meno stretto al portatore. Questo limita la libertà di movimento del bimbo rispetto alle altre tipologia di supporto.

Il tessuto ad ordito triplo con cui sono confezionate, consente di avvolgere dolcemente il corpo del bambino e del portatore, in modo da costituire un valido e robusto supporto. Inoltre, il cotone utilizzato sono privi di sostanze nocive, come da certificazione Oekotex.

Conclusioni

Con questo articolo dedicato ai supporti strutturati, abbiamo completato la nostra guida sulla pratica del babywearing. Le caratteristiche e i vantaggi delle fasce porta bebè riportate rappresentano delle utili informazioni per chi voglia intraprendere la bellissima esperienza del “portare”.

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