Voucher baby sitter e asilo nido 2017. Guida su come presentare la richiesta

Il Voucher baby sitter e asilo nido offre la possibilità alle mamme lavoratrici (dipendenti e autonome) di tornare a lavoro una volta terminato il congedo di maternità, senza essere costrette ad usufruire di un ulteriore congedo parentale.

Stando alle linee guide pubblicate dall’Inps, richiedendo questo incentivo, le mamme possono ricevere un contributo economico da utilizzare per l’acquisto di servizi di baby sitting o per il pagamento delle spese previste per l’iscrizione presso un asilo nido (pubblico o privato).

Il contributo (da non confondere con il Bonus Asilo Nido 2017) ha un valore di massimo 600 euro mensili (l’importo varia a seconda della ore lavorative svolte dalla madre e previste dal contratto di lavoro) e viene erogato per un periodo massimo di 6 mesi, a patto che la madre lavorativa rinunci ai mesi di congedo parentale concessi dopo il periodo di maternità (quindi i mesi corrisposti variano in base a quanti mesi di congedo parentale la mamma rinuncia).

Il pagamento viene corrisposto dall’Inps direttamente alla struttura scolastica selezionata dalla madre, che per questo deve esibire all’ente competente la documentazione che attesti la fruizione del servizio. Se la madre, invece, usufruisce di servizi di baby sitting, il contributo viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro.

Requisiti per la richiesta del Voucher baby sitter e asilo nido

Il contributo erogato dall’Inps è rivolto alle mamme che posseggono almeno uno  dei seguenti requisiti:

1. lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata;

2. lavoratrici autonome e imprenditrici.

Le mamme di entrambe le categorie, al momento della presentazione della domanda, devono dichiarare di non aver usufruito del congedo parentale post maternità o di averne usufruito in parte.

Non possono, invece, presentare richiesta di accesso al contributo

1. le mamme che non hanno diritto al congedo parentale (come le lavoratrici domestiche, a domicilio e le donne che vigono nello stato di disoccupazione);

2. le lavoratrici in fase di gestazione;

3.  le mamme lavoratrici totalmente esenti dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati

Modalità e termini di presentazione della richiesta di accesso

Le lavoratrici dipendenti e iscritte alla gestione separata dovranno presentare la domanda di accesso negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità. Invece, le lavoratrici autonome e imprenditrici possono presentare la domanda dopo aver concluso il periodo maternità ed entro l’anno di vita del minore.

Inoltre, all’interno della domanda le mamme dovranno dichiarare di quale servizio intendono usufruire (struttura scolastica o servizi di baby sitting) e a quanti mesi di congedo parentale rinunceranno. La richiesta deve essere corredata di modello ISEE.

La domanda può essere inoltrata all’ente competente attraverso i seguenti canali:

1. on line tramite i servizi telematici dell’Inps;

2. telefonando il Contact Center dell’ente al numero verde 803 164 (da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 (da rete mobile)

3. rivolgendosi ad un patronato che prenderà in carico la pratica.